Lo Stemma

La lettura dell’affascinante e composita arma dei Borromeo aiuta a comprendere la storia di questa nobile casata.
L’unicorno per esempio entrò a far parte dello stemma della casata dei Borromeo nel 1445. Per tradizione simboleggia l’onore, il valore e la devozione.
Il cammello che riposa in una cesta e sostiene una corona da cui svetta un cimiero di piume di struzzo secondo la tradizione, simboleggia l’obbedienza, la pazienza e la fedeltà.
I tre cerchi d’oro a punta di diamante, intrecciati in modo tale che spezzandone uno anche gli altri due si disgiungano, simboleggiano l’unione indissolubile tra Borromeo, Sforza e Visconti.
Il morso d’argento ricorda l’eroica impresa di Giovanni Borromeo che nel 1487 sconfisse gli Svizzeri che minacciavano i possedimenti feudali della casata. Da allora il freno rappresenta l’allegoria della forza. Il cedro d’oro si riferisce ai giardini dell’isola Bella e Madre. Simboleggia il clima mite di cui le isole beneficiano.
Il motto Humilitas a lettere gotiche nere, compare per la prima volta verso il 1445 e divenne il motto di San Carlo Borromeo, indicando l’umiltà con cui ci si deve avvicinare al cospetto di Dio.
Le trecce bionde rimandano a Santa Giustina, che con il suo sacrificio nobilitò la casata. Le onde si ricollegano all’antico stemma della Famiglia dei Vitaliani di Padova. Le ali si riferiscono alla casata degli Arese che si unì a quella dei Borromeo nel 1652 con il matrimonio del Conte Renato Borromeo e di Giulia Arese.
Alcuni simboli tratti dallo stemma di Famiglia, come l’unicorno, i tre cerchi, il cammello o il cedro, vengono oggi riproposti nel merchandising esclusivo e di qualità che troverete nei nostri punti vendita, a sottolineare un dialogo costante con la storia di questi straordinari luoghi.