Isole Borromee Isole Borromee
Ingressi
  • Isola Bella
  • Per quanto fantastica e meravigliosa possa essere ed è
    l’Isola Bella, è tuttavia bellissima

     
    Charles Dickens
  • ISOLA BELLA
  • Giardino Barocco all'italiana
  • Statue e decori architettonici si alternano a geometrie e preziosità botaniche
  • ISOLA BELLA
  • Palazzo Borromeo
  • Il Barocco nella sua massima esplosione
  • Apertura - 1° novembre 2021 | ISOLA BELLA, PALAZZO BORROMEO
  • Vitaliano VI.
    L’invenzione dell’Isola Bella
  • Una mostra dedicata al fondatore dell’isola

Storia

Isola Bella

Ci sono voluti quasi quattrocento anni e il lavoro di squadra di centinaia di architetti, ingegneri, stuccatori, pittori ed ebanisti per dar luogo alla straordinaria trasformazione dell’Isola Bella da scoglio in luogo di delizie.

Isola Bella
Isola Bella, cerchia di Antonio Joli (Modena, 1700 - Napoli, 1777), 1756-1760 (?), olio su tela

Fino al 1630 l’isola Bella era uno scoglio abitato da pescatori, con due piccole chiese e qualche orto.
I Borromeo, già proprietari dell’Isola Madre dal 1501, dal primo ventennio del Seicento con Giulio Cesare III e Carlo III concentrano i propri interessi sull’isola, dando avvio al grandioso progetto che porterà alla creazione del Palazzo e del giardino.

Questo intento verrà portato avanti, ampliato e definito da Vitaliano VI a tutti gli effetti considerato il fondatore dell’Isola Bella. I lavori che hanno portato all’attuale assetto si susseguono senza interruzione anche successivamente durante tutto il Settecento e l’Ottocento, fino ad arrivare al 1948 quando con Vitaliano IX Borromeo vengono costruiti il Salone Nuovo, la facciata settentrionale e il grande molo.

In programma per la stagione 2021 la mostra dedicata al fondatore Vitaliano VI.

Cosa Vedere

Palazzo Borromeo

Il Barocco nella sua massima espressione

galleria Berthier
La Galleria Berthier

Un affascinante percorso tra arte e storia accompagna nelle oltre 20 sale.
Cuore di Palazzo Borromeo, la Galleria Berthier è un mosaico di oltre 130 quadri che include capolavori e alcune copie di grandi maestri del passato del calibro di Raffaello, Correggio, Tiziano, Guido Reni – prassi ricorrente nelle collezioni nobiliari dell’epoca.
Ambienti unici sono la Sala del Trono, la Sala delle Regine, il Salone degli Arazzi e le Grotte, nate per stupire gli ospiti trasportandoli in un magico mondo marino.

Sofonisba, Giovanni Pietro Rizzoli
Sofonisba, Giovanni Pietro Rizzoli (detto il Giampietrino),
c. 1521/22, olio su tavola
grotte Palazzo Borromeo
Le grotte di Palazzo Borromeo, Isola Bella

Cosa vedere

Giardino Barocco all'italiana

Dieci terrazze che esplodono di un colore diverso ad ogni fioritura

Teatro Massimo
Teatro Massimo, Isola Bella

Il giardino dell’Isola Bella venne costruito dal 1631 al 1671 circa.

Il Teatro Massimo è il monumento più importante del giardino dell’Isola Bella. Statue, obelischi e fontane si integrano perfettamente con la vegetazione delle dieci scenografiche terrazze, sulla cui cima svetta la statua dell’Unicorno, simbolo araldico della famiglia Borromeo.

Tutto attorno al Teatro, un tripudio di fioriture e piante rare: la Canfora secolare, la Gunnera manicata – le cui foglie possono raggiungere i 2 metri di diametro, la profumatissima Olea Fragrans, la rarissima Halesia Diptera con i suoi fiori che sembrano fiocchi di neve, l’Anice stellato, il Pino messicano.

Incanta durante la fioritura il Parterre delle azalee ed è una gioia per gli occhi il Giardino d’Amore, composto da siepi di bosso che creano un ricamo verde visibile dall’alto delle terrazze.
Camelie, spalliere di rose a maggio, oleandri in giugno, e agrumi e ortensie paniculate in piena estate accendono il giardino all’italiana dell’Isola Bella, dove pavoni bianchi vivono in libertà.

Dal 2002 i giardini dell’Isola Bella, insieme a quelli dell’Isola Madre, fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.

Giardino Barocco Isola Bella
Serra Elisa Isola Bella

Cosa vedere

Vitaliano VI. L’invenzione dell’Isola Bella

MOSTRA

Dall’apertura al 1° novembre 2021

A cura di Alessandro Morandotti e Mauro Natale

Vitaliano VI

Una mostra dedicata al fondatore dell’isola

La mostra “Vitaliano VI. L’invenzione dell’Isola Bella” ripercorre la vita e le opere dell’ideatore del vascello che affiora sulle acque del Lago Maggiore, ancora oggi fonte di ammirazione e stupore nei visitatori di tutto il mondo.

Allestita nel grande salone ultimato dal suo omonimo discendente Vitaliano IX nel 1956, l’esposizione racconta la vita di Vitaliano VI, vero artefice della rinnovata fortuna della famiglia nella seconda metà del Seicento, attraverso ritratti in pittura e in scultura, medaglie e documenti, tra cui i progetti del Palazzo e dei giardini dell’Isola Bella – alcune opere mai esposte al pubblico.

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Stagione 2021

L’apertura della stagione 2021 dei siti museali Terre Borromeo è in fase di definizione sulla base degli aggiornamenti relativi all’emergenza COVID.
Si consiglia  di consultare sempre l’homepage del sito o di contattare il call center 0323.933479 per ricevere informazioni aggiornate.

Tariffe

Singolo adulti Singolo ragazzi Gruppo adulti Gruppo ragazzi Baby
Isola Bella (palazzo e giardini) € 18 € 11 € 16 € 9
Isola Bella + Isola Madre € 25 € 13 € 22 € 11 -
Isola Bella + Rocca di Angera € 22 € 13 € 20 € 12 -
Isola Bella + Parco Pallavicino € 22 € 13 € 20 € 12 -
Scarica la tabella in formato PDF con tutti i prezzi
Singolo adulti
Singolo ragazzi
Gruppo adulti
Gruppo ragazzi
Baby
Isola Bella (palazzo e giardini)
€ 18
€ 11
€ 16
€ 9
Isola Bella + Isola Madre
€ 25
€ 13
€ 22
€ 11
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Isola Bella + Rocca di Angera
€ 22
€ 13
€ 20
€ 12
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Isola Bella + Parco Pallavicino
€ 22
€ 13
€ 20
€ 12
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Come arrivare

In auto
Dall’autostrada dei Laghi in direzione Gravellona Toce, uscita Carpugnino, seguendo le indicazioni per Stresa.
È possibile parcheggiare in Piazza Marconi a Stresa e da qui prendere una delle imbarcazioni per raggiungere le Isole Borromee.
In alternativa, si può lasciare l’auto nel piazzale di Carciano davanti al molo.

In treno
Ferrovie dello Stato, linea Milano-Sempione, fermata Stresa.
La stazione dista circa 850 m da Piazza Marconi.
Con Ferrovie Nord, linea Milano-Laveno, fermata Laveno.

In autobus
Linea VB Arona Milano: partenza da Milano Lampugnano, fermata B5.
Oppure Verbania – Stresa – Malpensa, su prenotazione.
Per info www.safduemila.com

In aereo
Distanza dai principali aeroporti: Torino Caselle 140km – Milano Malpensa 50 km – Milano Linate 110km – Bergamo Orio Al Serio 130 km.

DALLA TERRAFERMA ALLE ISOLE
In traghetto

I battelli partono dalle principali località sul lago.
Per maggiori informazioni Navigazione Lago Maggiore – servizio pubblico di linea.
Disponibile anche un servizio pubblico di motoscafi non di linea.

 

Vademecum Covid

• Si consiglia di arrivare con il biglietto già acquistato online sulla piattaforma booking.isoleborromee.it

• Nel rispetto delle norme di sicurezza, gli accessi ai siti potranno essere limitati.

• Non è possibile accedere ai siti in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e laddove sussistano condizioni di pericolo come la provenienza da zone a rischio o contatto stretto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti e dall’estero nei 14 giorni precedenti.

• L’accesso è consentito solo se muniti di mascherina.

• Si consiglia di lavarsi le mani frequentemente; lungo i percorsi di visita e nelle toilette sono disponibili dispenser di gel igienizzante.

• Mantenere sempre una distanza maggiore di 1 metro dagli altri visitatori e dal personale.

• Non è disponibile il deposito bagagli.

• Al Parco Pallavicino è vietato toccare le gabbie, i recinti e/o le strutture presenti all’interno del Parco e si consiglia di non toccare gli animali per la loro tutela.

Si invita a consultare le FAQ di Governo.it

L'offerta delle Terre Borromeo

Tour operator & agenzie

Tutte le info utili rivolte agli operatori: affitto location, esperienze esclusive, scarica materiali e documenti utili.

Wedding

Le tante anime e l’allure aristocratica fanno di questa fortezza la cornice perfetta per un giorno speciale.

Didattica

La proposta didattica per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado estesa a tutte le location delle Terre Borromeo.

Terre Borromeo

Una storia di amore,
tutela e rispetto
che dura da sei secoli.

Chi siamo

Suggerimenti Utili

Orari

  • Isola Bella

  • Isola Madre

  • ROCCA DI ANGERA

  • PARCO PALLAVICINO

Acquista e prenota
  • Direttamente online la possibilità di acquistare in modo sicuro e veloce i biglietti, le visite guidate e molto altro.

Come arrivare

  • Raggiungere le Terre Borromeo è facile! Sono a solo un’ora e mezza da Milano e facilmente raggiungibili dai principali aeroporti. Scopri come raggiungerle in auto, treno e come prenotare il traghetto che vi porterà sulle isole.
Mappe delle Terre Borromeo
I nostri partner
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#Berthier130
🖼
Tra le figure femminili della Galleria Berthier incuriosisce la nobildonna ritratta dal celebre pittore Giovanni Antonio Boltraffio.
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L’opera risente dell’influenza di Leonardo che in quegli anni lavorava alla corte degli Sforza, ma con una nota personale, più emotiva e coinvolgente.
Del grande maestro il pittore emula il gioiello che ferma il velo della dama, come nella raffigurazione delle “Belle Ferronnière” del Louvre.
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Con grande maestria Boltraffio riesce a dipingere l’eleganza esteriore e interiore di una dama della corte milanese. Scoprite i dettagli nelle stories.
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Giovanni Antonio Boltraffio
Ritratto femminile
1500 circa
Galleria Berthier, Palazzo Borromeo
Isola Bella
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#Berthier130
🖼
Among the female figures of the Berthier Gallery, the noblewoman, portrayed by the famous painter Giovanni Antonio Boltraffio, is one of the most intriguing.
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The work is inspired by the influence of Leonardo who, during that time, worked at the Sforza court; but the piece also invokes a personal, more emotional and engaging sentiment.
Learning from the master, the painter was able to reproduce the jewel that holds the lady’s veil, just as it is depicted in the "Belle Ferronnière" in the Louvre.
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With great skill, Boltraffio managed to paint the exterior and interior elegance of a lady of the Milanese court. Find out more in our stories.
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Giovanni Antonio Boltraffio
Female portrait
About 1500
Berthier Gallery, Palazzo Borromeo
Isola Bella

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Gli stemmi nobiliari hanno una funzione precisa: identificare una persona o una casata in modo univoco.
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Vennero adottati a partire dal Medioevo ed ebbero all’inizio una funzione pratica: servivano a distinguere i diversi guerrieri impegnati nei tornei e nelle battaglie.
Anche la famiglia Borromeo ne ha collezionati molti. Nel corso dei secoli ha arricchito lo stemma originario in seguito ad alleanze, matrimoni, variazioni di status e conquiste territoriali.
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Tra gli elementi distintivi del suo stemma, i tre anelli a punta di diamante rappresentano l’unione delle casate Sforza, Visconti e Borromeo e il dono ricevuto da Filippo Maria Visconti e Francesco Sforza come premio per aver custodito i loro territori.
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Riuscite a individuarli nelle stories?
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Noble coats of arms have a precise function: to uniquely identify a person or house.
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They were adopted from the Middle Ages and initially had a practical function: they were used to distinguish the different warriors engaged in tournaments and battles.
The Borromeo family have collected many over the centuries. The original coat of arms has been enriched as a result of alliances, marriages, changes in status and territorial conquests.
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Among the distinctive elements of its coat of arms, the three diamond-tipped rings represent the union of the Sforza, Visconti and Borromeo families and the gift received by Filippo Maria Visconti and Francesco Sforza as a reward for guarding their territories.
🔎
Can you spot them in our stories?

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#Berthier130
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Tra tutti gli sguardi della Galleria Berthier, quello inquieto e fiero di un gentiluomo pare fissarci dritto negli occhi.
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Sembra quasi di conoscerlo, merito della posa informale e dell'espressività del ritratto. Daniele Crespi, pittore del Seicento lombardo molto amato dalla famiglia Borromeo, è famoso per la sua capacità di coinvolgere lo spettatore creando un'empatia immediata tra il soggetto dipinto e chi lo osserva.
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Come ci riesce? Scopritelo nelle stories.
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Daniele Crespi
Ritratto di gentiluomo con barba
1625-1630
Galleria Berthier, Palazzo Borromeo
Isola Bella
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#Berthier130
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Among the many gazes in the Galleria Berthier, the restless and proud one of a gentleman seems to stare us straight in the eyes.
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It feels like we almost seem to know him, thanks to his informal pose and the expressiveness of the portrait. Daniele Crespi, a seventeenth-century painter from Lombardy, much loved by the Borromeo family, is famous for his ability to engage the viewer by creating an immediate empathy between the painted subject and the observer.
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How does he do it? Find out in our stories.
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Daniele Crespi
Portrait of a Gentleman with a Beard
1625-1630
Berthier Gallery, Palazzo Borromeo
Isola Bella

#terreborromeo #lakemaggiore #lagomaggiore #borromeoexperience #palazzoborromeo #isolabella #artlovers #galleriaberthier #artgallery #baroque #baroccoitaliano #painting #viaggioinitalia
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Nella giornata della donna, vi presentiamo Clelia del Grillo Borromeo Arese (1684-1777), uno straordinario esempio di emancipazione per le donne della sua epoca.
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Coltissima, esuberante ed eccentrica, si appassionò allo studio delle lingue, alla filosofia, alla storia e alla politica, ma nutrì grande interesse anche per la mineralogia e la matematica.
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Famosi e controversi i suoi salotti di “conversazione”: ogni sera apriva le porte della sua casa per ospitare i più importanti uomini di scienza e cultura italiani e stranieri, tra cui anche Montesquieu.
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Clelia ricevette un grande omaggio dal matematico Guido Grandi, che nei suoi studi sui fiori geometrici nominò alcune curve "clelie", in onore della Contessa.
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Che il coraggio di Clelia di essere libera e diversa sia il migliore augurio per tutte le donne, oggi e ogni giorno dell’anno.
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On Women's Day, we present Clelia del Grillo Borromeo Arese (1684-1777), an extraordinary example of the emancipation of women of her time.
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Cultured, exuberant and eccentric; she became interested in the study of languages, philosophy, history and politics, but also had great interest in mineralogy and mathematics.
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Her living rooms of “conversation” were famous and controversial: every evening she opened the doors of her house to host the most important Italian and foreign men of science and culture, including Montesquieu.
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Clelia received a great tribute from the mathematician Guido Grandi, who in his studies of geometric flowers named some curves "clelias", in honor of the Countess.
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May Clelia's courage to be free and different be the best wish for all women, today and every day of the year.
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