Isole Borromee Isole Borromee
Ingressi
  • Isola Madre
  • È il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo
     
    Gustave Flaubert
  • ISOLA MADRE
  • Palazzo Borromeo
  • Un patrimonio che custodisce
    uno spaccato culturale unico
  • ISOLA MADRE
  • Il giardino all’inglese
  • Il luogo più esotico del Lago Maggiore

Storia

Storia

Isola Madre

Emersa già nell’era glaciale, un documento del 22 settembre 846 testimonia la presenza sull’isola – allora nominata Isola di San Vittore – di poche case, una chiesetta dedicata al santo e alcune piante d’ulivo destinate alla produzione dell’olio da usare nelle liturgie.

Isola Madre
Isola Madre, cerchia di Antonio Joli (Modena, 1700 - Napoli, 1777), 1756-1760 (?), olio su tela

Durante l’età medievale, l’Isola di San Vittore è appartenuta a vari proprietari (abati e vescovi). Un documento datato 1501 ratifica il passaggio di proprietà dal vescovo di Novara al nobile Lancillotto Borromeo.

Per via di matrimoni, l’Isola di San Vittore passò attorno al 1520 alla famiglia Trivulzio, e nel 1563 Renato Borromeo rientrò in possesso della proprietà, che da lui prese il nome di Isola Renata. Venne dato nuovo impulso alla fabbrica del palazzo chiamando Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi, figura di spicco della cultura lombarda e architetto di fiducia di Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano. A questo periodo risale l’aspetto tardo cinquecentesco del Palazzo che ancora oggi vediamo. A fare grandi progressi anche i giardini ad opera dell’architetto Filippo Cagnola, che nel 1710 immortalò con grande precisione scalinate, pergolati e vasi.

Alla fine del secolo XVIII l’Isola Madre aveva assunto l’aspetto che sostanzialmente conserva ancora oggi e iniziò ad essere considerata un luogo di pace e riposo grazie al clima mite e alla lussureggiante natura.
All’inizio dell’Ottocento il giardino viene trasformato in giardino romantico, secondo il gusto del tempo. Scompaiono quasi tutti i terrazzamenti dell’isola, lasciando posto a vedute prospettiche inquadrate da piante ad alto fusto. Anche le coltivazioni cambiano e vengono introdotte piante rare ed esotiche collezionate da Vitaliano IX, appassionato di botanica.

Furono in seguito costruite le serre (1826) e la cappella di famiglia, voluta a partire dal 1858 ad opera dell’architetto Defendente Vannini.

All’inizio del Novecento si pensò di trasformare l’Isola Madre prima in albergo e poi di affittarlo solo privatamente a una clientela molto selezionata.
A definire il futuro dell’Isola Madre sono stati Giberto e Bona Borromeo Arese tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento: il palazzo (sontuosamente arredato con mobili e opere d’arte provenienti dalla Villa Borromeo Arese di Cesano Maderno) e i vasti giardini sono stati definitivamente destinati al godimento del pubblico a partire dal 1978.

Cosa vedere

Il giardino all’inglese

Cosa vedere

Il giardino all’inglese

Con i suoi otto ettari di estensione è la più grande isola del Verbano

Il patrimonio botanico e la forte impronta esotica l’hanno resa il luogo più voluttuoso visto al mondo (cit. Gustave Flaubert). L’attuale parco botanico all’inglese è stato realizzato ai primi dell’Ottocento, e da allora trovano dimora piante e fiori portati da viaggi lontani e acclimatate grazie alle dolci e favorevoli temperature.

Giardino Isola Mdre

Oggi quello dell’Isola Madre è un giardino botanico unico per le essenze vegetali rare provenienti da ogni parte del mondo. Fioriture continue ed esuberanti frutto del lavoro di giardinieri esperti rinnovano di continuo gli angoli del parco: dai boschetti di magnolie a quelli di bambù, dalle profumate pergole di glicini alle spalliere di agrumi, dai parterre di camelie antiche e rododendri fino alle vasche traboccanti di ninfee e fior di loto. Eucalipti, palme e banani convivono con la collezione di conifere e aceri. In piena estate ibiscus, bougainvillee e ipomee esaltano l’emozione del viaggio nel viaggio.

Il clima mite ha permesso l’insediamento di una flora sorprendente e difficilmente reperibile in altri luoghi: rare essenze vegetali provenienti dalle più diverse latitudini e spettacolari fioriture la rendono un vero paradiso terrestre. Unica la terrazza delle protee, fiore preistorico simbolo del Sudafrica che qui ha trovato il suo ambiente ideale.

A completare un quadro di così armoniosa bellezza, uccelli variopinti che vivono in perfetta libertà nel parco. Fagiani argentati e dorati, pavoni bianchi passeggiano tranquillamente nei prati e fra i cespugli.

Isola-Madre Terrazza-Protea
La terrazza delle protee, Isola Madre
Isola-Madre Terrazza-Protea

La storia del cipresso del Cashmir

Ad ombreggiare il Palazzo l’imponente cipresso del Cashmir, arrivato qui nel 1862 dall’Himalaya in un cartoccio di semi freschissimi e diventato negli anni simbolo dell’Isola Madre.
È il più grande e il più vecchio esemplare in Europa della sua specie che, nella sua terra di origine in Tibet, è in via di estinzione.
La tromba d’aria che nel giugno del 2006 si abbatté nel nord dell’Isola Madre lasciò il segno anche su questo gigantesco albero. Salvarlo fu un operazione di alta ingegneria e botanica. Anche se non tornerà mai più alle forme che lo hanno reso «l’albero più bello del mondo», il grande cipresso dell’Isola Madre resta il testimone della dedizione della Famiglia Borromeo alla conservazione del patrimonio naturale.

Dal 2002 i giardini dell’Isola Madre, insieme a quelli dell’Isola Bella, fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.

Terre Borromeo-isola-madre-cashmir
Cipresso del Cashmir

Cosa vedere

Palazzo Borromeo

Cosa vedere

Palazzo Borromeo

Nel Palazzo dell’Isola Madre si è scelto di privilegiare la dimensione privata della famiglia

Lo stile è elegantemente sobrio: una successione di logge e sale, arredate con arazzi, mobili e quadri provenienti da varie dimore storiche che la famiglia Borromeo possedeva in Lombardia.

Palazzo Borromeo Interno
Palazzo Borromeo, interno

Tra le stanze più importanti: il salone di Ricevimento, la sala delle Stagioni, il Salotto Veneziano, la Biblioteca, la sala delle Battaglie e quella dei Papi. Ovunque, dalle logge e dalle grandi finestre, è possibile cogliere suggestivi scorci del lago e del parco botanico.
Porcellane e livree, dipinti di famiglia, letti a baldacchino decorati con sontuosi broccati compongono un affascinante affresco di vita cortese.

Palazzo Borromeo Isola Bella Interno
Palazzo Borromeo Isola Bella Interno

Il teatro delle marionette

Scenografie, allestimenti, marionette, interi copioni, partiture musicali, ricevute di pagamenti: un vero e proprio teatrino domestico davanti al quale la famiglia Borromeo intratteneva gli ospiti. Le rappresentazioni coinvolsero dalla metà del XVII secolo in poi i membri della famiglia, gli amici e la stessa servitù. La collezione esposta è tra le più ampie e meglio conservate al mondo. A realizzare quinte e fondali Alessandro Sanquirico, lo scenografo del teatro alla Scala di Milano, che lavorò per i Borromeo attorno al 1830. Insieme alle marionette si trovano esposti anche diversi congegni meccanici che servivano a creare la nebbia, il fuoco, e rumori di scena. Gli effetti speciali di oltre due secoli fa.

 

Il salotto veneziano

Posto nel punto più soleggiato del palazzo, entrando nel salotto veneziano sembrerà di stare sotto a un pergolato sorretto da colonne intrecciate con piante e fiori. Specchi, lampadari di Murano e arredi richiamano il gusto della Serenissima.
Un perfetto e raffinato tromp l’oeil che incanta il visitatore.

Info utili

Stagione 2021

L’apertura della stagione 2021 dei siti museali Terre Borromeo è in fase di definizione sulla base degli aggiornamenti relativi all’emergenza COVID.
Si consiglia  di consultare sempre l’homepage del sito o di contattare il call center 0323.933478 per ricevere informazioni aggiornate.

Tariffe

Singolo adulti Singolo ragazzi Gruppo adulti Gruppo ragazzi Baby
Isola Madre (palazzo e giardini) € 15 € 8.5 € 12 € 6 -
Isola Madre + Isola Bella € 25 € 13 € 22 € 11 -
Isola Madre + Parco Pallavicino € 19 € 10,5 € 16 € 10 -
Isola Madre + Isola Bella +Rocca di Angera € 30 € 15 € 23 € 12 -
Isola Madre + Isola Bella + Parco Pallavicino € 30 € 15 € 24 € 12 -
Scarica la tabella in formato PDF con tutti i prezzi
Singolo adulti
Singolo ragazzi
Gruppo adulti
Gruppo ragazzi
Baby
Isola Madre (palazzo e giardini)
€ 15
€ 8.5
€ 12
€ 6
-
Isola Madre + Isola Bella
€ 25
€ 13
€ 22
€ 11
-
Isola Madre + Parco Pallavicino
€ 19
€ 10,5
€ 16
€ 10
-
Isola Madre + Isola Bella +Rocca di Angera
€ 30
€ 15
€ 23
€ 12
-
Isola Madre + Isola Bella + Parco Pallavicino
€ 30
€ 15
€ 24
€ 12
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Come arrivare

In auto
Dall’autostrada dei Laghi in direzione Gravellona Toce, uscita Carpugnino, seguendo le indicazioni per Stresa.
È possibile parcheggiare in Piazza Marconi a Stresa e da qui prendere una delle imbarcazioni per raggiungere le Isole Borromee.
In alternativa, si può lasciare l’auto nel piazzale di Carciano davanti al molo.

In treno
Ferrovie dello Stato, linea Milano-Sempione, fermata Stresa.
La stazione dista circa 850 m da Piazza Marconi.
Con Ferrovie Nord, linea Milano-Laveno, fermata Laveno.

In autobus
Linea VB Arona Milano: partenza da Milano Lampugnano, fermata B5.
Oppure Verbania – Stresa – Malpensa, su prenotazione.
Per info www.safduemila.com

In aereo
Distanza dai principali aeroporti: Torino Caselle 140km – Milano Malpensa 50 km – Milano Linate 110km – Bergamo Orio Al Serio 130 km.


In traghetto

I battelli partono dalle principali località sul lago.
Per maggiori informazioni Navigazione Lago Maggiore – servizio pubblico di linea.
Disponibile anche un servizio pubblico di motoscafi non di linea.

Vademecum Covid

Vademecum Covid

• A partire dal 6 agosto, per l’accesso alle location Terre Borromeo, è necessario esibire un Green Pass, una certificazione equivalente o un tampone con esito negativo. Sono esenti i minori fino a 12 anni di età e i soggetti con certificazione medica specifica.

• Si consiglia di arrivare con il biglietto già acquistato online sulla piattaforma booking.isoleborromee.it

• Nel rispetto delle norme di sicurezza, gli accessi ai siti potranno essere limitati.

• Non è possibile accedere ai siti in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e laddove sussistano condizioni di pericolo come la provenienza da zone a rischio o contatto stretto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti e dall’estero nei 14 giorni precedenti.

• L’accesso è consentito solo se muniti di mascherina.

• Si consiglia di lavarsi le mani frequentemente; lungo i percorsi di visita e nelle toilette sono disponibili dispenser di gel igienizzante.

• Mantenere sempre una distanza maggiore di 1 metro dagli altri visitatori e dal personale.

• Non è disponibile il deposito bagagli.

• Al Parco Pallavicino è vietato toccare le gabbie, i recinti e/o le strutture presenti all’interno del Parco e si consiglia di non toccare gli animali per la loro tutela.

Si invita a consultare le FAQ di Governo.it

L'offerta delle Terre Borromeo

Travel trade

Tutte le info utili rivolte agli operatori: affitto location, esperienze esclusive, scarica materiali e documenti utili.

Wedding

Le tante anime e l’allure aristocratica fanno di questa fortezza la cornice perfetta per un giorno speciale.

Didattica

La proposta didattica per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado estesa a tutte le location delle Terre Borromeo.

Terre Borromeo

Una storia di amore,
tutela e rispetto
che dura da sei secoli.

Chi siamo

Suggerimenti Utili

Orari

  • Isola Bella

  • Isola Madre

  • ROCCA DI ANGERA

  • PARCO PALLAVICINO

Acquista e prenota
  • Direttamente online la possibilità di acquistare in modo sicuro e veloce i biglietti, le visite guidate e molto altro.

Come arrivare

  • Raggiungere le Terre Borromeo è facile! Sono a solo un’ora e mezza da Milano e facilmente raggiungibili dai principali aeroporti. Scopri come raggiungerle in auto, treno e come prenotare il traghetto che vi porterà sulle isole.
Mappe delle Terre Borromeo
I nostri partner
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Tra dame e giovani uomini, la Galleria Berthier ospita anche ritratti di personaggi illustri.
🖼️
Le rughe del volto e lo sguardo fiero, quasi di sfida, ci danno informazioni sul suo carattere.
Il compasso che tiene in mano invece, ci fornisce un indizio sulla sua professione: è l’architetto Domenico Fontana, che operò a Roma e Napoli in tardo Rinascimento per Papa Sisto V.
🖌️
La rappresentazione è sobria e icastica, con un approccio schietto, che non lascia dubbi sulla sua origine.
Guardate nelle stories per scoprire di più sulla storia di questo dipinto.
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Pittore attivo in Italia centrale
Ritratto dell’architetto Domenico Fontana
Circa 1590-1600
Galleria Berthier, Palazzo Borromeo
Isola Bella
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Between ladies and young men, the Galleria Berthier also houses portraits of famous people.
🖼️
The wrinkles of the face and the proud, almost defiant gaze give us information about his character.
The compass he holds in his hand, meanwhile, gives us a clue about his profession. It is the architect Domenico Fontana, who worked in Rome and Naples in the late Renaissance for Pope Sixtus V.
🖌️
The representation is sober and icastic, with a straightforward approach, which leaves no doubt about its origin.
Take a look in our stories to find out more about the history of this painting.
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Painter active in central Italy
Portrait of the architect Domenico Fontana
About 1590-1600
Galleria Berthier, Palazzo Borromeo
Isola Bella

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Fa bene al cuore, abbassa la pressione, rende più felici e migliora le capacità relazionali. E c’è di più: è anche un ottimo anti-age.
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Il nome di questa magia è tanto semplice quanto facile da reperire: si chiama gentilezza.
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Oggi è la sua giornata!
E come diceva Seneca: «Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza».
Noi la celebriamo con il giallo brillante del gelsomino, il fiore che simboleggia questo atto di sensibilità.
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Nelle Stories vi spieghiamo come un singolo atto di gentilezza possa cambiare le vostre giornate.
Buona Giornata Mondiale della Gentilezza!
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It's good for the heart, lowers blood pressure, makes you happier and improves interpersonal skills. And there's more: it is also an excellent anti-aging agent.
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The name of this spell is as simple as it is accessible: it's called kindness.
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Today is its day!
And as Seneca said: "Wherever there is a human being, there is the possibility for kindness."
We celebrate it with the bright yellow of jasmine, the flower that symbolizes this act of sensitivity.
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In our stories we explain how a single act of kindness can change your day.
Happy World Kindness Day!

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Anche se dovrebbero essere celebrati tutto l’anno, il 2 ottobre è la festa dei nonni! 
Una giornata istituita per sottolineare l'importanza del loro ruolo nelle famiglie e nella società in generale.
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Oggi Terre Borromeo festeggia tutti i nonni e ricorda i propri antenati che per più di 400 anni hanno conservato la bellezza di questi luoghi.
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Voi per che cosa siete grati ai vostri nonni? Scrivetecelo nei commenti. 
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Although they should be celebrated all year round, October 2nd is Grandparents' Day!
A day set up to emphasize the importance of their role in families and in society in general.
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Today Terre Borromeo celebrates all grandparents and remembers their ancestors who have preserved the beauty of these places for more than 400 years.
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What are you grateful to your grandparents for? Let us know in the comments.

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C’è un fiore che accoglie l’arrivo della stagione autunnale con lo scintillio di una stella.
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Il suo nome deriva dal greco antico “aster”. Venne chiamato così perché ricorda proprio una stella: in alcuni momenti assume una colorazione blu, altri bianca o addirittura rosa. Al centro porta il colore dell’oro e all’esterno può essere più scura.
🌸
Giovane aster, porta la tua ventata di colore “settembrina” sul lago Maggiore!
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There is a flower that welcomes the arrival of the autumn season with the sparkle of a star.
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Its name derives from the ancient Greek "aster". It was called this because it resembles a star. In some moments it takes on a blue color, others white or even pink. In the center it bears the color of gold and on the outside it can be darker.
🌸
Young aster, bring your "September" breath of color to Lake Maggiore!

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