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Parco Pallavicino

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Sul lungolago di Stresa in direzione Belgirate, si estendono i 18 ettari di parco dove l’anima botanica e quella faunistica vivono in armonia.
La gestione Borromeo comincia nel 2017, anno in cui vengono avviati una serie di interventi di recupero e miglioramento degli ambienti dedicati agli animali oltre che dei viali alberati.
Sono ospitate qui oltre 50 specie tra mammiferi e volatili, e hanno nel tempo trovato casa al Parco anche alcuni esemplari selvatici salvati dalla guardia forestale e che non sopravvivrebbero se reimmessi in libertà.

Gli specialisti della flora lavorano per valorizzare il ricco patrimonio botanico che le condizioni climatiche uniche del Lago Maggiore regalano. Il Giardino dei fiori è un esempio dell’estro e dell’impegno che i giardinieri mettono quotidianamente nella cura del verde.

Villa Pallavicino nacque come dimora privata nel 1855, quando l’area fu acquisita da Ruggero Bonghi, statista e letterato. Seguì il passaggio al duca di Vallombrosa e nel 1862 l’acquisizione da parte della famiglia nobile genovese Pallavicino che ampliò la tenuta, trasformandola in una villa ottocentesca di stile neoclassico. Nel 1956 i Pallavicino decisero di trasformare il loro meraviglioso giardino in museo faunistico aperto al pubblico.