Isole Borromee Isole Borromee
Ingressi
  • Rocca di Angera
  • Se il turista vorrà continuare lungo la strada,
    potrà arrivare a godere di una bella vista del castello

     
    Samuel Butler
  • ROCCA DI ANGERA
  • Sale storiche
  • La meraviglia dei colori degli affreschi del ‘300
  • ROCCA DI ANGERA
  • Museo della Bambola e del Giocattolo
  • Luci e suoni speciali creano un’esperienza
    di visita sospesa in una realtà magica
  • ROCCA DI ANGERA
  • Giardino Medievale
  • Un giardino sospeso in un’atmosfera di pace

Storia

Storia

Rocca di Angera

In posizione strategica per il controllo dei traffici, la tradizione storiografica lega le vicende di Angera alla casata dei Visconti e alla sua affermazione dopo la vittoria della battaglia di Desio del 1277, celebrata negli affreschi della Sala di Giustizia.

Rocca di Angera

Con i Visconti, la Rocca è al centro di importanti lavori di ricostruzione e ampliamento che si protrarranno per più di un secolo.
All’epoca della Repubblica Ambrosiana, il Consiglio dei Novecento della città di Milano ratifica l’acquisto di Angera, della rocca e della sua pieve da parte di Vitaliano I Borromeo per la cifra di 12.800 lire imperiali il 18 gennaio 1449.
La Rocca di Angera diventa così dimora e simbolo dell’ordinamento politico della famiglia a cui ancora oggi appartiene.

Nel 1623, quando il cardinale Federico Borromeo fu insignito da Filippo IV di Spagna del titolo del marchesato di Angera, la rocca si trovava in uno stato di grande abbandono. Il perito che il cardinale aveva inviato sul posto suggerì di procedere alle riparazioni essenziali, ma poco più tardi, per iniziativa prima di Giulio Cesare III (1593-1672) e poi di Antonio Renato Borromeo (1632-1686), la rocca fu ampiamente restaurata. Per la decorazione furono impegnati, nella seconda metà del Seicento, pittori milanesi di primo piano (tra gli altri, i fratelli Santagostino, Antonio Busca, Filippo Abbiati). Nel clima di sorda opposizione al Governatorato spagnolo, i Borromeo, con la realizzazione del ciclo di tele dedicato ai Fasti

 

Borromeo e dei ritratti di personaggi storici della dinastia (1673-1685), fecero della rocca uno dei monumenti emblematici della storia famigliare, destinato ad illustrare l’antichità e la potenza del casato.

 

Negli ultimi anni la Rocca di Angera è stata oggetto di un attento restauro voluto dalla Principessa Bona Borromeo che ha voluto restituire al Castello il suo antico splendore e regalare ai visitatori le sue raffinate collezioni, dando vita al Museo della Bambola e del Giocattolo più grande d’Europa.

Ultima campagna di restauro l’Ala Scaligera nel 2017 dove oggi prendono forma progetti di arte contemporanea.

Cosa vedere

Le Sale Storiche

Cosa vedere

Le Sale Storiche

La meraviglia dei colori degli affreschi del ‘300

La spettacolare Rocca di Angera è il risultato, perfettamente armonico, di cinque diversi corpi di fabbrica, eretti a partire dal secolo successivo al Mille fino al Seicento: la Torre Castellana, l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea, la Torre di Giovanni Visconti, l’Ala dei Borromeo.
Impossibile non farsi sorprendere dalle dimensioni e dall’imponenza di questo edificio e dalla solennità delle sale del Buon Romano, della Mitologia, delle Cerimonie, di San Carlo, dei Fasti Borromeo dove grandi tele, ritratti e arredi riportano ad epoche antiche.

Sala della Giustizia
Rocca di Angera, Sala di Giustizia
Rocca-Angera-Sale-Storiche
Sala dei Fasti

Vale da sola il viaggio la Sala della Giustizia, interamente affrescata poco dopo la battaglia di Desio del 1277 da un anonimo maestro che da questa impresa deriva il suo nome convenzionale di “Maestro di Angera”. Il ciclo pittorico è articolato in tre registri sovrapposti e in quello principale si sviluppa la narrazione storica delle imprese di Ottone Visconti contro Napoleone della Torre.

Nella Sala delle cerimonie è possibile ammirare una serie di strappi di affresco della prima metà del XV secolo provenienti dal Palazzo Borromeo di Milano che furono portati alla Rocca di Angera nel 1946 dopo che un bombardamento distrusse il palazzo cittadino. Realizzati dalla scuola di Michelino da Besozzo, sono uno degli esempi più importanti della pittura tardo gotica lombarda a soggetto profano.

Cosa vedere

Museo della Bambola e del Giocattolo

Cosa vedere

Museo della Bambola e del Giocattolo

Luci e suoni speciali creano un’esperienza di visita sospesa in una realtà magica

Fondato nel 1988 dalla Principessa Bona Borromeo Arese, si distingue per qualità, varietà e rarità della collezione, collocandosi come il più grande in Europa nel settore.

Museo della Bambola e del Giocattolo

Il Museo si sviluppa lungo 12 sale collocate nell’Ala Viscontea e Borromea, a cui si affiancano due sezioni monotematiche: una dedicata alle bambole provenienti da culture extraeuropee e l’altra agli automi del XIX e XX secolo.

Oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi, abbigliate e accompagnate da preziosi corredi. In esposizione anche giocattoli e modellini di mobili provenienti dalla collezione di Roberta della Seta Sommi Picenardi: capolavori di abili maestri che hanno eseguito questi prototipi con la stessa perizia impiegata per i mobili veri.

La sezione degli automi, inaugurata nel 2002, raccoglie esemplari realizzati soprattutto tra il 1880 e il 1920, prodotti per lo più in Francia e in Germania, vere meraviglie animate il cui movimento era accompagnato da arie musicali spesso tratte da note opere liriche.

Museo della Bambola e del Giocattolo
Museo della Bambola e del Giocattolo

Cosa vedere

Ala Scaligera

Cosa vedere

Ala Scaligera

“La passione per il bello e l’innovazione culturale è l’impegno verso le generazioni future”
Vitaliano Borromeo

L’Ala Scaligera trae il proprio nome dai motivi araldici affrescati sulle ampie pareti, voluti dall’allora proprietario Bernabò Visconti in onore della consorte Regina della Scala. L’impianto decorativo si ripete uguale in tutte le sale. Dopo una fascia inferiore di circa 60 cm dipinta a finta boiserie, emergono rombi bianchi e neri che alternano motivi floreali con il biscione Visconteo e la scala simbolo dell’omonima famiglia. L’apparato decorativo si conclude nel bordo superiore con travature illusionistiche che probabilmente si accordavano con l’antico soffitto ligneo.

Ala Scaligera

Tra il 2015 e il 2017 l’intera ala è stata sottoposta a un attento restauro conservativo. Oggi è uno spazio dedicato ad esposizioni di arte contemporanea: progetti di creatività artistica che prendono forma all’interno di sei sale, in uno stimolante dialogo tra passato e presente.

2018 1ma edizione Continuum, in collaborazione con Galleria Massimo Minini, curatela di Antonio Grulli.
2019 2a edizione Quaestio de aqua et terra. (Another)Question of the water and the land, in collaborazione con Galleria Lia Rumma, curatela di Andrea Viliani
2020 3a edizione Fantastic Utopias, in collaborazione con Galleria Continua, curatela di Ilaria Bonacossa.

Cosa vedere

Il Giardino Medievale

Cosa vedere

Il Giardino Medievale

Un giardino sospeso in un’atmosfera di pace

Creato nel 2008 dopo un accurato studio basato su codici miniati e documenti d’epoca, il giardino rievoca quello che poteva essere lo spazio verde originario della Rocca.
Un luogo fuori dal tempo, dove bellezza significa semplicità e spontaneità, e dove fiori ed erbe officinali seguono i cicli vitali della natura e delle stagioni.

Giardino Medievale
Giardino Medievale

Il giardino medievale è organizzato in diverse zone.
Un boschetto di noccioli, cipressi e lecci costeggiano un piccolo ruscello che accompagna fino allo stagno, dove gli iris fioriscono in mezzo ai pesci rossi. Il giardino si anima nel Giardino delle erbe piccole, che raccoglie in dodici aiuole erbe officinali, tintorie ed erbe utili e fiori, raggruppate in base alla loro funzione. In tutto conta circa 100 essenze.

Il roseto è il cuore del Giardino dei Principi e del suo ombroso pergolato costruito attorno a una fontana. Ascoltare il rumore dell’acqua ammirando il lago è un’esperienza di relax e disconnessione dal mondo frenetico. Piante a fioritura perenne colorano il giardino tutto l’anno, anche nella parte del Verziere dove ortaggi ed erbe aromatiche coltivati in cassettoni sono circondati da azeruoli, melocotogni, meli e melograni.

Giardino  medievale

Info utili

Stagione 2022

L’apertura della stagione 2022 è prevista dal 18 marzo al 1° novembre 2022.

La Rocca di Angera è aperta:

• Dal 18 marzo al 14 aprile: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30 (ultimo ingresso), chiusura museo ore 18;
• Dal 15 aprile al 25 settembre: tutti i giorni dalle 10 alle 17.30 (ultimo ingresso), chiusura museo ore 18;
• Dal 26 settembre al 29 ottobre: tutti i giorni dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso), chiusura museo ore 17.30;
• Dal 30 ottobre al 1 novembre: tutti i giorni dalle 10 alle 16.30 (ultimo ingresso), chiusura museo ore 17.

Si consiglia di consultare sempre il sito www.isoleborromee.it o di contattare il call center + 39 0323.933478 per ricevere informazioni sugli orari di apertura.

Tariffe

Singolo adulti Singolo ragazzi Gruppo adulti Gruppo ragazzi Baby
Rocca di Angera € 13 € 8,5 € 11 € 7 -
Rocca di Angera + Isola Bella + Isola Madre € 33 € 15 € 24 € 12
Scarica la tabella in formato PDF con tutti i prezzi
Singolo adulti
Singolo ragazzi
Gruppo adulti
Gruppo ragazzi
Baby
Rocca di Angera
€ 13
€ 8,5
€ 11
€ 7
-
Rocca di Angera + Isola Bella + Isola Madre
€ 33
€ 15
€ 24
€ 12

Come arrivare

In auto
Autostrada dei Laghi in direzione Gravellona Toce, uscita Sesto Calende, proseguendo con la strada statale 629 in direzione di Angera, dove l’accesso alla Rocca è facilitato dalla segnaletica turistica.
È a disposizione un parcheggio gratuito davanti all’entrata in Rocca.

In treno
Ferrovie dello Stato, linea Milano-Sempione, fermata Arona. Da qui parte il battello per Angera. La Rocca è raggiungibile a piedi lungo un percorso panoramico di circa 15 minuti in salita.
Per maggiori informazioni Navigazione Lago Maggiore – servizio pubblico di linea.
Disponibile anche un servizio pubblico di motoscafi non di linea.

In aereo
Distanza dai principali aeroporti: Torino Caselle 135 km km – Milano Malpensa 25 km – Milano Linate 85 km – Bergamo Orio Al Serio 110 km.

Vademecum Covid

Vademecum Covid

MUSEI
Dal 1° aprile 2022, per l’accesso a musei e ad altri luoghi della cultura non è più richiesto il possesso del Green Pass Rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine anche chirurgiche.

RISTORANTI, BAR, CAFFETTERIE
Il green pass non servirà più per consumare seduti ai tavolini all’aperto di un bar o ristorante. Se invece si vuole bere un caffè, pranzare o cenare al chiuso, resta obbligatorio, fino al 30 aprile, il Certificato Verde. Basterà quello base che si ottiene con anche con un tampone negativo.

NEGOZI
Non è più richiesto il possesso del green pass rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine anche chirurgiche.

STRUTTURE RICETTIVE
Dal 1° aprile 2022 cade ogni obbligo di Green Pass.

FESTE, RICEVIMENTI
Per qualsiasi tipo di festa organizzata in un locale al chiuso gli invitati devono essere muniti di green pass rafforzato.

Dal 1° maggio stop a tutte le principali restrizioni
Non si dovranno più mettere le mascherine al chiuso e verrà superato il Green Pass, sia nella forma base che rafforzata.

L'offerta delle Terre Borromeo

Travel trade

Tutte le info utili rivolte agli operatori: affitto location, esperienze esclusive, scarica materiali e documenti utili.

Wedding

Le tante anime e l’allure aristocratica fanno di questa fortezza la cornice perfetta per un giorno speciale.

Didattica

La proposta didattica per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado estesa a tutte le location delle Terre Borromeo.

Terre Borromeo

Una storia di amore,
tutela e rispetto
che dura da sei secoli.

Chi siamo

Suggerimenti Utili

Orari

  • Isola Bella

  • Isola Madre

  • ROCCA DI ANGERA

  • PARCO PALLAVICINO

Acquista e prenota
  • Direttamente online la possibilità di acquistare in modo sicuro e veloce i biglietti, le visite guidate e molto altro.

Come arrivare

  • Raggiungere le Terre Borromeo è facile! Sono a solo un’ora e mezza da Milano e facilmente raggiungibili dai principali aeroporti. Scopri come raggiungerle in auto, treno e come prenotare il traghetto che vi porterà sulle isole.
Mappe delle Terre Borromeo
I nostri partner
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Da venerdì 16 a domenica 18 settembre, la città di Angera promuove "Il
Raduno Internazionale Mongolfiere"!
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Nove palloni voleranno sopra Terre Borromeo.
La manifestazione ha lo scopo benefico di raccogliere fondi per due associazioni del territorio: la Fondazione Renato Piatti Onlus e l'Associazione Genitori Bambini Down.
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Dalla Rocca di Angera lo spettacolo sarà magico!
Sei pronto a volare? Link in bio.
Foto ©️Città di Angera - Foto di Luciano Manconi
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From Friday 16th to Sunday 18th September, the city of Angera promotes "The
International Hot Air Balloon Meeting "!
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Nine balloons will fly over Terre Borromeo.
The event has the charitable purpose of raising funds for two associations in the area: the Renato Piatti Onlus Foundation and the Down-Parents' Association.
🔭
From the Rocca di Angera the show will be magical!
Are you ready to fly? Link in bio.
Photo © City of Angera - Photo by Luciano Manconi

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Passione per il bello e innovazione culturale, quest'anno iniziamo così!
📚
Terre Borromeo organizza programmi didattici per le scuole di ogni ordine e grado nei suoi siti culturali e naturalistici, sul Lago Maggiore. Ogni attività è personalizzata, ideata per condividere esperienze, imparando.
🔔
Buon ritorno a scuola!
Link in bio.
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Passion for beauty and cultural innovation, this is how we start this year!
📚
Terre Borromeo organizes educational programs for schools of all levels in its cultural and naturalistic sites on Lake Maggiore. Each activity is personalized, designed to share experiences, learning.
🔔
Happy back to school!
Link in bio.

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Accidenti, non era camomilla!
🌼
Non farti ingannare dall’Anthemis Arvensis, la pianta che si fa conoscere come falsa camomilla. I fiori hanno tutto l’aspetto di una margherita, ma con qualche differenza.
🌱
Lasciati guidare dagli occhi esperti dei nostri giardinieri per riconoscerle ed… evitare brutte sorprese. Guarda nelle stories!
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Damn, it wasn't chamomile!
🌼
Don't be fooled by Anthemis Arvensis, the plant that makes itself known as false chamomile. The flowers have all the appearance of a daisy, but with some differences.
🌱
Let yourself be guided by the expert eyes of our gardeners to recognize them and… avoid nasty surprises. Look in the stories!

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