Isole Borromee Isole Borromee
NATURA

CALENDARIO DELLE FIORITURE

Il calendario delle fioriture alle Terre Borromeo è sempre ricco di date da segnare in agenda: la ricchezza del patrimonio botanico che impreziosisce i giardini di Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera e Parco Pallavicino regala quasi settimanalmente nuove avvolgenti esperienze all’insegna dei colori e dei profumi.

Isola Madre

Nel giardino botanico dell’isola più grande dell’arcipelago Borromeo vanno in scena tantissime fioriture diverse ed esotiche. Piante e fiori provengono da ogni parte del mondo. Molte sono arrivate qui grazie al volere di Vitaliano IX, grande appassionato di botanica.

I rododendri e le azalee

Due importantissime collezioni del giardino dell’Isola Madre sono quelle dei rododendri e delle azalee, da vedere nelle zone del Prato dei Gobbi e del Gynerium.
Prosperano qui esemplari rarissimi la cui fioritura si può osservare in aprile (per i rododendri) e fino a maggio (per le azalee).

Le magnolie

Un bosco di magnolia grandiflora fiorisce nel Piazzale dei Pappagalli nel mese di aprile, ma in tutto il giardino all’inglese sbocciano tantissimi rari esemplari della stessa specie.
Si tratta di un albero sempreverde che svetta maestoso con i suoi trenta metri di altezza e tra le foglie lucenti e coriacee spuntano in estate grossi fiori bianchi a coppa, profumati di limone.

CALENDARIO DELLE FIORITURE
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I glicini

Circa 18 specie provenienti dall’America, dalla Cina e dal Giappone fioriscono in aprile e in maggio tra i viali dell’Isola Madre, dando vita a una delle collezioni più antiche di glicini in Italia. Dai loro grappoli bianchi, lilla e viola sprigionano un profumo intenso e inebriante. L’arco che creano sopra la Scala dei Glicini cattura la vista con un effetto sorprendente e scenografico.

CALENDARIO DELLE FIORITURE
CALENDARIO DELLE FIORITURE

Le rose

Sparse in numerosi angoli del giardino a diffondere il loro profumo soave, fioriscono a maggio e giugno rapendo gli sguardi con il loro fascino come delle vere regine.

 

I cactus

Fioriscono a giugno e il miglior punto di osservazione della terrazza su cui si possono ammirare, arroccati insieme ad aloe e fichi d’india, è dal lago.

 

La Terrazza delle protee

La pianta delle protee ha una storia di ben 95 milioni di anni. I suoi fiori preistorici e particolarissimi sono il simbolo del Sudafrica e fioriscono da marzo fino a luglio. La collezione dell’Isola Madre è una vera rarità.

Isola Bella

Nel giardino barocco all’italiana, le aiuole di fiori disegnano geometrie e ricami nei parterre e nei viali, dove spalliere di cedri, limoni e aranci riempiono l’aria di note mediterranee.

La terrazza delle rose

Appuntamento imperdibile per gli amanti del genere botanico, la terrazza delle rose in fioritura è un evento unico che accende di rosa e di rosso la spalliera della terrazza centrale del giardino dell’Isola Bella. Nei periodi di fioritura, nei mesi di maggio e giugno, questo angolo romantico diventa ben visibile dal lago e dalla terraferma. Qui si può passeggiare ammirando la distesa del Golfo Borromeo con alle spalle le meravigliose rose rampicanti, tra cui spiccano le varietà Blaze, dal colore rosso ciliegia e Claire Matin sui toni del rosa pesco. Le corolle della rosa Blaze possono essere tondeggianti o a forma di coppa e generalmente crescono in piccoli mazzi composti da tre fino a dieci fiori; la Claire Matin ha boccioli dalla tonalità rosa corallo che quando si aprono diventano prima rosa salmone e infine rosa pesco.

CALENDARIO DELLE FIORITURE

Parterre delle Azalee

Questo piano era anticamente chiamato “Giardino di San Rocco” poiché sede di un oratorio dedicato al santo. Oggi la zona è rinomata per la straordinaria fioritura di azalee bianche e fucsia durante i mesi di aprile e maggio.

Rocca di Angera
e il giardino medievale

Un piccolo paradiso fiorito, sospeso nel tempo, il giardino della Rocca di Angera ospita diverse fioriture importanti: nei mesi di marzo e aprile compaiono nel prato giacinti e fritillarie. A maggio è il Giardino dei Principi a incantare con le varietà di rose, di lilium, peonie, primule, violette e iris.

Il roseto

Tra le collezioni di rose più antiche in Italia, questo pergolato ospita alcune specie particolari: tra queste, la Rosa Gallica officinalis e la Alba Maxima sono testimoni di tradizioni botaniche del passato.

La Gallica Officinalis venne portata in Europa probabilmente dall’Asia minore e nel Medioevo veniva coltivata nei monasteri per scopi medicinali e per la preparazione di profumi e conserve. I suoi fiori sono molto profumati, grandi, semidoppi di colore rosso cremisi, con stami dorati.
L’Alba Maxima è invece una rosa bianca semidoppia e dal profumo intenso, i cui boccioli sono leggermente sfumati di rosa allo schiudersi. Ha un’unica fioritura primaverile e sembra derivi dalla rosa gallica.
Sono presenti anche Rose botaniche e damascene che offrono ai visitatori una fioritura continua e generosa durante l’intera stagione estiva. Tra queste vale la pena ricordare l’Alba Plena, un ibrido della Banksiae che come questa è caratterizzata da fiori bianchi doppi.

CALENDARIO DELLE FIORITURE
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Il Giardino delle erbe piccole regala nei mesi di aprile e maggio fioriture nuove di erbe officinali, tintorie e di uso comune. Raccolte e suddivise in gruppi all’interno di 12 cassoni secondo le specifiche funzioni medicamentose, la loro fioritura e crescita ne ricorda a tutti il valore e i benefici. A volte trascurate e dimenticate, sono oggi rivalutate sia per la loro utilità sia per lo splendore di profumi e colori. Da non perdere in aprile anche la fioritura del melo.

Parco Pallavicino

La grande meraviglia di questo parco sono gli alberi, con i castani secolari e i giganti lyriodendri (tra i più antichi in Italia), i faggi rossi, gli aceri, i larici, i ginko biloba, le sequoie e le magnolie. Tuttavia anche qui non mancano le fioriture. Tra i viali del Parco, camelie, ortensie e rododendri fioriscono rispettivamente in marzo, aprile, maggio e durante l’estate.

Il Giardino dei fiori

Ad aprile tulipani e viole sono i protagonisti del giardino fino a maggio, quando lasciano la scena all’esplosione della fioritura del roseto che abbellisce il Parco dalla metà del XX secolo. Molto scenico per le tante sfumature di colore delle varie fioriture, comincia a sbocciare a maggio e, grazie al clima, mantiene la sua bellezza per tutta l’estate.

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#Berthier130
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Tra le figure femminili della Galleria Berthier incuriosisce la nobildonna ritratta dal celebre pittore Giovanni Antonio Boltraffio.
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L’opera risente dell’influenza di Leonardo che in quegli anni lavorava alla corte degli Sforza, ma con una nota personale, più emotiva e coinvolgente.
Del grande maestro il pittore emula il gioiello che ferma il velo della dama, come nella raffigurazione delle “Belle Ferronnière” del Louvre.
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Con grande maestria Boltraffio riesce a dipingere l’eleganza esteriore e interiore di una dama della corte milanese. Scoprite i dettagli nelle stories.
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Giovanni Antonio Boltraffio
Ritratto femminile
1500 circa
Galleria Berthier, Palazzo Borromeo
Isola Bella
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#Berthier130
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Among the female figures of the Berthier Gallery, the noblewoman, portrayed by the famous painter Giovanni Antonio Boltraffio, is one of the most intriguing.
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The work is inspired by the influence of Leonardo who, during that time, worked at the Sforza court; but the piece also invokes a personal, more emotional and engaging sentiment.
Learning from the master, the painter was able to reproduce the jewel that holds the lady’s veil, just as it is depicted in the "Belle Ferronnière" in the Louvre.
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With great skill, Boltraffio managed to paint the exterior and interior elegance of a lady of the Milanese court. Find out more in our stories.
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Giovanni Antonio Boltraffio
Female portrait
About 1500
Berthier Gallery, Palazzo Borromeo
Isola Bella

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Gli stemmi nobiliari hanno una funzione precisa: identificare una persona o una casata in modo univoco.
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Vennero adottati a partire dal Medioevo ed ebbero all’inizio una funzione pratica: servivano a distinguere i diversi guerrieri impegnati nei tornei e nelle battaglie.
Anche la famiglia Borromeo ne ha collezionati molti. Nel corso dei secoli ha arricchito lo stemma originario in seguito ad alleanze, matrimoni, variazioni di status e conquiste territoriali.
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Tra gli elementi distintivi del suo stemma, i tre anelli a punta di diamante rappresentano l’unione delle casate Sforza, Visconti e Borromeo e il dono ricevuto da Filippo Maria Visconti e Francesco Sforza come premio per aver custodito i loro territori.
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Riuscite a individuarli nelle stories?
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Noble coats of arms have a precise function: to uniquely identify a person or house.
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They were adopted from the Middle Ages and initially had a practical function: they were used to distinguish the different warriors engaged in tournaments and battles.
The Borromeo family have collected many over the centuries. The original coat of arms has been enriched as a result of alliances, marriages, changes in status and territorial conquests.
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Among the distinctive elements of its coat of arms, the three diamond-tipped rings represent the union of the Sforza, Visconti and Borromeo families and the gift received by Filippo Maria Visconti and Francesco Sforza as a reward for guarding their territories.
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Can you spot them in our stories?

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#Berthier130
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Tra tutti gli sguardi della Galleria Berthier, quello inquieto e fiero di un gentiluomo pare fissarci dritto negli occhi.
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Sembra quasi di conoscerlo, merito della posa informale e dell'espressività del ritratto. Daniele Crespi, pittore del Seicento lombardo molto amato dalla famiglia Borromeo, è famoso per la sua capacità di coinvolgere lo spettatore creando un'empatia immediata tra il soggetto dipinto e chi lo osserva.
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Come ci riesce? Scopritelo nelle stories.
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Daniele Crespi
Ritratto di gentiluomo con barba
1625-1630
Galleria Berthier, Palazzo Borromeo
Isola Bella
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#Berthier130
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Among the many gazes in the Galleria Berthier, the restless and proud one of a gentleman seems to stare us straight in the eyes.
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It feels like we almost seem to know him, thanks to his informal pose and the expressiveness of the portrait. Daniele Crespi, a seventeenth-century painter from Lombardy, much loved by the Borromeo family, is famous for his ability to engage the viewer by creating an immediate empathy between the painted subject and the observer.
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How does he do it? Find out in our stories.
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Daniele Crespi
Portrait of a Gentleman with a Beard
1625-1630
Berthier Gallery, Palazzo Borromeo
Isola Bella

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Nella giornata della donna, vi presentiamo Clelia del Grillo Borromeo Arese (1684-1777), uno straordinario esempio di emancipazione per le donne della sua epoca.
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Coltissima, esuberante ed eccentrica, si appassionò allo studio delle lingue, alla filosofia, alla storia e alla politica, ma nutrì grande interesse anche per la mineralogia e la matematica.
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Famosi e controversi i suoi salotti di “conversazione”: ogni sera apriva le porte della sua casa per ospitare i più importanti uomini di scienza e cultura italiani e stranieri, tra cui anche Montesquieu.
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Clelia ricevette un grande omaggio dal matematico Guido Grandi, che nei suoi studi sui fiori geometrici nominò alcune curve "clelie", in onore della Contessa.
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Che il coraggio di Clelia di essere libera e diversa sia il migliore augurio per tutte le donne, oggi e ogni giorno dell’anno.
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On Women's Day, we present Clelia del Grillo Borromeo Arese (1684-1777), an extraordinary example of the emancipation of women of her time.
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Cultured, exuberant and eccentric; she became interested in the study of languages, philosophy, history and politics, but also had great interest in mineralogy and mathematics.
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Her living rooms of “conversation” were famous and controversial: every evening she opened the doors of her house to host the most important Italian and foreign men of science and culture, including Montesquieu.
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Clelia received a great tribute from the mathematician Guido Grandi, who in his studies of geometric flowers named some curves "clelias", in honor of the Countess.
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May Clelia's courage to be free and different be the best wish for all women, today and every day of the year.
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